Pre-adolescenti e allenamento con sovraccarichi

Il periodo della pre-adolescenza comprende la fascia d’età che va dai 6 agli 11 anni nel genere femminile e tra i 6 e i 13 anni nel genere maschile ed è quel lasso temporale che precede lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, caratteristico della pubertà.

Abbiamo già parlato delle motivazioni per cui risulta essere fondamentale promuovere e incoraggiare alla pratica dell’esercizio fisico nei più giovani, in questo articolo:

In questo articolo, invece, ci soffermeremo in maniera più approfondita sulle linee guida per il fitness dei più giovani con particolare accento sull’allenamento con sovraccarichi in questa fase delicata della vita.

Il primo importante aspetto da sottolineare è che non bisogna trattare i bambini come se fossero dei piccoli adulti, perché sarebbe veramente inopportuno e controproducente imporre degli schemi di allenamento tipicamente usati in età più avanzata.

L’allenamento con sovraccarichi nei più giovani è ancora oggi demonizzato nella maggior parte degli ambienti, poiché si vive ancora nella convinzione che questa tipologia di stimoli possa andare a ledere allo sviluppo del bambino:

  • danneggiando il piatto epifisario;
  • impedendo la crescita staturale.

In realtà, nell’ultimo decennio gli studi scientifici e le applicazioni sul campo hanno indicato che l’allenamento con sovraccarichi nelle pre-adolescenza può essere un metodo di condizionamento sicuro, utile ed efficiente, se vengono seguite le linee guida appropriate. In nessuno studio condotto da personale altamente qualificato è stato riscontrata una diminuzione della statura o una rottura del piatto epifisario.

Da alcuni studi condotti in 8-12 settimane, è emerso che gli stimoli indotti dall’utilizzo dei sovraccarichi nell’allenamento dei pre-adolescenti promuovono l’aumento della loro forza muscolare scheletrica in una percentuale pari al30-40% in più. Questi risultati sono stati possibili attraverso diverse combinazioni in termini di serie, ripetizioni e metodiche di lavoro, utilizzando sia macchinari a misura di bambino, che pesi liberi, o semplicemente a carico naturale.

Un aspetto di cui tener conto:

la produzione di androgeni in questa fase della vita è insufficiente, ragion per cui non si può puntare su un aumento dell’ipertrofia, ma bisogna piuttosto lavorare sulla componente neurale per promuovere tutti gli adattamenti necessari a un incremento della forza. Ad incidere, sono anche gli adattamenti muscolari di tipo intrinseco ( composizione delle fibre, accoppiamento eccitazione-contrazione, densità di impacchettamento miofibrillare), sviluppo della coordinazione tra i vari gruppi muscolari, della flessibilità e un aumento della performance delle capacità motorie.

Quali sono i benefici più importanti che derivano da un buon allenamento con sovraccarichi nei più giovani:

  • diminuzione del livello di grassi nel sangue;
  • miglioramento dell’efficienza dell’apparato cardiorespiratorio;
  • aumenta la densità minerale ossea;
  • miglioramento della composizione corporea;
  • possibilità di sviluppare capacità di performance motoria (velocità…);
  • ridurre la possibilità di andare incontro a infortuni correlati allo sport.

Come detto, non esiste un’età minima per sottoporsi a protocolli di allenamento con sovraccarichi, ma è necessario lo sviluppo della maturità emotiva, per poter accettare di seguire le direttive e comprendere a pieno i benefici e i rischi.

Trattandosi di un gruppo di popolazione definita come ”speciale” è ancor più importante che il livello sia adeguato alle abilità fisiche di ogni bambino. Bisogna assolutamente adattare il volume di lavoro, l’intensità e i tempi di recupero, perché se si va oltre la soglia del bambino, sovrastimandole si rischia sia l’infortunio che l’abbandono. E’ sempre meglio sottostimare le abilità che sovrastarle.

Come inizio andrebbe bene assegnare un peso che permette al bambino di arrivare tranquillamente a 15 ripetizioni. E’ una buona base da cui partire.

Quando si lavora in un gruppo di bambini è bene richiedere di fare del loro meglio, senza assegnare un numero di ripetizioni prestabilito ed è necessario fin da subito sottolineare l’importanza della forma e tecnica esecutiva piuttosto che il sollevare più peso possibile.

Ricordiamo anche che ci troviamo in una fascia d’età in cui non devono esserci imposizioni. Il divertimento viene prima di ogni cosa, perché aiuta a promuovere un’attitudine più positiva e un’adesione a più lungo termine.

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