Combattere l’ansia con la respirazione.

Quante volte ti avranno consigliato di fare un bel ”respiro profondo” prima di affrontare una situazione stressante?

In qualsiasi ambito della vita, possiamo sperimentare delle sensazioni poco piacevoli, che sono solitamente generate dal non sentirci in grado di affrontare un determinato evento e dalla paura di non soddisfare le nostre aspettative e/o quelle delle persone che ci stanno accanto.

Quello che può fare la differenza in questi casi è il modo in cui affrontiamo queste situazioni e, senza alcun dubbio, la respirazione può aiutarci a modulare le nostre sensazioni.

Respirare profondamente è un ottimo modo per ridurre la tensione muscolare di tutto il corpo e ha una notevole influenza positiva sulla mente, permettendoci di agire con maggiore autocontrollo e consapevolezza.

La maggior parte delle persone, quando effettua un respiro profondo, non lo fa nella maniera idonea e di conseguenza non ottiene alcun beneficio da questa pratica. Pertanto, in questo articolo ti esporrò in maniera dettagliata le corrette fasi per poter attuare questa utilissima pratica.

In realtà, non esistono delle fasi distinte, ma un unico movimento ritmico di respirazione, però per praticità possiamo suddividerle in questo modo:

  1. Prendi aria dal naso in modo tale da riempire la parte inferiore dei polmoni, provocando un abbassamento del diaframma. Questo è il motivo per cui l’addome viene fuori;
  2. In questo modo, l’aria occuperà la parte media dei polmoni, provocando un innalzamento delle coste inferiori e dello sterno;
  3. Il torace si dilata immediatamente dopo, quando l’aria invade anche la parte superiore dei polmoni;
  4. Trattieni l’aria per qualche secondo in modo da permettere ai polmoni di assorbire l’ossigeno;
  5. Infine, fa uscire gradualmente l’aria dalla bocca.

In sostanza, 1/3 dell’attività e dedicata all’ispirazione, mentre 2/3 all’espirazione.

Ti consiglio di esercitarti facendo tutti i giorni, eseguendo tre respiri profondi di 20 secondi ciascuno.

È importante avvertire un senso di stabilità e di solidità prima di svolgere un compito. Talvolta gli atleti (giusto per rimanere in tema con il mio blog) eseguono spontaneamente un respiro profondo, che è più che altro un tentativo di ridurre lo stress mal riuscito. Bisogna, invece, respirare controllando che il proprio livello di stress non risulti né troppo elevato, né troppo basso, ma corrisponda a come all’atleta piace sentirsi prima di fornire prestazioni efficaci.

Pertanto, un respiro profondo consente di:

  • Ridurre tensioni muscolari eccessive;
  • Far avvertire alla mente un senso di stabilità che proviene dall’interno del corpo e si concentra su fattori caratteristici del compito da svolgere.

E’ la mente che permette all’individuo di sentirsi pronto ad affrontare le situazioni stressanti e la respirazione funge da apripista, riducendo per qualche istante le tensioni che altrimenti s’innalzerebbero nuovamente, se nel frattempo la mente non svolgesse un ruolo di guida nei pensieri.

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